Cani

Vi presento il dobermann

Il primo articolo di questo blog lo voglio usare per presentare la razza canina di cui faceva parte la mia Anja: il dobermann.

Lo farò riprendendo un vecchio articolo che pubblicai qualche tempo fa su Reccom Magazine, il blog-rivista che utilizzo per parlare di scienza, cultura e, un po’, di attualità, il cui spazio ci ospita.

Quella del Dobermann è una razza di cane relativamente recente, creata, attravreso una serie di incroci e selezioni, in Germania nel 1870 con l’intento di ottenere un cane da difesa con precise caratteristiche: coraggio, tempra e amore viscerale verso il padrone.

Intento sicuramente riuscito, direi. Nei quasi trent’anni da cui ho avuto cani di questa razza, non ho mai visto un doberman meno che coraggioso e sono tutti cani dotati di una forte personalità, allegria e voglia di vivere. Quanto all’amore viscerale verso il padrone, farei torto alle altre razze canine se dicessi che l’amore di cui è capace un dobermann è unico ma, certamente, posso dire che l’attaccamento di cui è capace questo cane è difficilmente riscontrabile altrove. Si tratta di un cane che può diventare quasi morboso nei confronti di colui che sceglie come padrone, Per il dobermann, il padrone è praticamente un compagno che diventa il centro del mondo. Un dobermann non sarà mai schiavo o servitore, tutto quello che farà, addestramento compreso, lo farà in nome di cosa il suo “padrone” significa per lui.

Un dobermann che vive in famiglia si sceglierà il suo padrone-compagno, quello, e solo quello, che sarà il capobranco. Questo non significa che non obbedirà agli altri membri della famiglia o che non li rispetterà: il dobermann ha un fortissimo senso della gerarchia e amerà tutti i membri della propria famiglia in egual modo. Con il padrone-compagno avrà, però, un rapporto molto più intenso, quasi intimo.

Non sono ben noti tutti gli incroci che hanno portato alla nascita di questo splendido cane ma, tra gli antenati del Dobermann, vi sono sicuramente il Pincher e lo Schnauzer, di certo anche il Levriero, l’Alano blu e il Bracco di Weimar.

Le tipiche caratteristiche fisiche di questa razza prevedono un mantello a pelo corto, privo di sottopelo, di colore nero focato o marrone focato; la linea deve essere slanciata e asciutta, con la testa affusolata. Nell’immaginario collettivo il Dobermann ha la coda mozzata, così come le orecchie, in modo da farle rimanere appuntite e tese. In realtà queste mutilazioni sono da tempo in disuso, anche perché dichiarate illegali.

Un cane aggressivo?

Negli scorsi decenni il Dobermann è stato considerato un cane da guardia tra i più aggressivi e la sua fama era macchiata da dicerie e vere e proprie leggende metropolitane. In effetti, ancora oggi, c’è chi pensa sia fondato il pregiudizio secondo cui nei Dobermann scatterebbe improvvisamente la pazzia a causa dell’eccessiva crescita del cervello rispetto alla forma del cranio. Ovviamente nulla di questo corrisponde a verità.

Come tante altre razze, anche il Dobermann è stato vittima di anni di maldicenze ma, sicuramente per merito di allevatori seri e competenti, è riuscito a farsi apprezzare nel tempo nonostante le dicerie lo descrivessero come cane pericoloso e inadatto a proprietari senza polso.

In realtà il carattere del Dobermann è socievole e pacifico ed è un cane che sa dimostrarsi sempre affettuoso, curioso, estremamente vivace ed intelligente, è sempre attento al proprio padrone con il quale spesso instaura un rapporto quasi morboso. Un dobermann felice è un cane che ha sempre sott’occhio il proprio padrone a causa dell’istinto sviluppato dalla selezione che lo spinge a proteggerlo e ad amarlo completamente. Sicuramente è un cane impegnativo da controllare ma più per la sua vivacità e l’inesauribile energia che per un’indole particolarmente aggressiva.

In sostanza, il dobermann si può definire come un cane da difesa personale, più che come un cane da guardia. Protegge e difende il proprio padrone più che il territorio e, generalmente, considera suo territorio tutta l’area che rientra nel raggio suo sguardo. Ovviamente proteggerà la casa ed i suoi componenti ma più che altro perchè lì dimora insieme al suo compagno-padrone.

Un dobermann in buona salute e correttamente educato è un fiero membro della propria famiglia, nella quale avrà ottimi rapporti con tutti pur scegliendo un unico vero e proprio capobranco, che non sarà un “padrone” ma un compagno da amare. Docile in famiglia, il dobermann è estremamente paziente e giocherellone con i bambini, dai quali subisce praticamente di tutto senza reagire; al massimo, tenterà di eclissarsi alla prima occasione di farlo, in caso di bambini particolarmente molesti.

Il buon carattere e le virtù del Dobermann sono così apprezzate che, per difenderlo, in Italia è nata persino un’associazione di appassionati cinofili, la Dobermann’s Angels, che si occupa di cura e reinserimento degli esemplari di questa razza maltrattati o abbandonati.

Standard di razza del Dobermann

  • Taglia: Grande
  • Peso: 30-40 kg
  • Altezza: 61-71 cm
  • Testa: Lunga, ben distaccata dal collo; cranio coperto di cute molto aderente
  • Occhi: Scuri, a mandorla, leggermente incavati, con espressione attenta
  • Orecchie: Piccole, con attaccatura alta
  • Corpo: Muscoloso e possente, con forma quadrata. Dorso breve e robusto
  • Pelo: Corto, folto, ben aderente alla cute
  • Coda: Era tradizionalmente mozzata
  • Carattere: Intelligente, vigile, leale

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